L’ultima volta che ho parlato con te è stato al telefono, ero dietro a una vetrata, oltre c’era il mare. Ero nella casa che aveva fatto il nonno, fatto come una pigna a guardare porno per attraversare il tempo che mi pesava troppo.
Mi hai chiamato tu, dall’ospedale, il giorno dopo saresti dovuta tornare a casa. Io ero incapace di articolare parole:
- Sine ma’, tanto ci vediamo domani…
- Eehhh… Dicesti, e io ho sentito il ghiaccio sulla schiena, già te lo sentivi, lo sapevi che da quell’ospedale non saresti uscita viva, morta fra tute guanti e mascherine bianche…
Si dice che le lacrime e il sudore
hanno la stessa composizione.
Le lacrime per la perdita
/ se sei fortunato di piangere
il sudore per la separazione
che attraversa un travaglio fuori dal tempo
sopra, sotto, affianco, mai dentro al tempo
finché non senti sulla lingua le lacrime e il sudore
mischiate a qualche sorso di Aguardiente
a luci di candele, fotografie e parole a cui non serve una punteggiatura
qualche tenero gesto artefatto
un ricordo trasognato che mostra denti
di mandorle dolci senza pelle
il gesto che ricerca il gesto
quando ancora non è maturo
per essere raccolto dal corpo
per essere raccolto dentro al corpo
e un ricordo intimo e spietato
che dalla bocca dello stomaco ti inchioda alla vita:
lacrime si mescolano a sudore e sanno di mare
puntellato di zattere, ombre sull'orizzonte
dell'alba e del tramonto
che vorresti affondare d'un
colpo che libera ma invece alimenta solo se stesso.
La pazienza del sale
disidrata conserva e corrode.
Se dice que las lágrimas y el sudor
Tienen la misma composición.
La lágrimas por una pérdida / si tienes suerte (de llorar) El sudor por la separación
Que atraviesa un trabajo fuera del tiempo
Encima, debajo, al lado, pero nunca dentro del tiempo
Hasta que no sientes en la lengua las lágrimas y el sudor
Mezcladas con un trago de Aguardiente
Bajo la luz de velas, fotografías y palabras que no necesitan puntuación.
Uno que otro gesto tierno y formalizado
Un recuerdo soñador que muestra dientes blancos como almendras dulces
El gesto que busca al gesto
Cuando aún no es tiempo
Para cosecharlo del cuerpo
Para cosecharlo dentro del cuerpo
y un recuerdo íntimo y despiadado
Que desde la boca del estómago te ancla a la vida: Lágrimas y sudor se mezclan y tienen el sabor del mar .Un mar poblado de barcazas, sombras en el horizonte del alba y del ocaso que quisieras ahogar de un único golpe liberador, pero que solo se alimentan a sí mismas.
La paciencia de la sal
Deshidrata, conserva y corrompe
Y al despertar del sueño en la madrugada
O de una pesadilla en el pleno de la noche
Te reencuentras dentro del tiempo
Descubres que el horizonte es sólo una línea
y a pesar de todo sonrries
Porque dentro llevas un pedazo nuevo:
El regalo que otorga el sufrimiento
Que has disuelto en lágrimas y sudor